Storia

San Fruttuoso, stretta per tre lati fra i Comuni di Cinisello e Muggiò, ha anch’essa la sua piccola storia.
Fu eretta a parrocchia il 15 giugno 1578 da San Carlo Borromeo Cardinale Arcivescovo di Milano. Venne stralciata dalla Parrocchia di San Giovanni Battista del Duomo di Monza e fu dedicata a San Rocco. Ciò è testimoniato dalla lapide conservata su parete laterale all’interno della chiesa. Ne facevano parte il Clericato di San Lorenzo, la cappella dei SS. Pietro e Paolo e le cascine vicine e cioè Cascine Bovati (dette cascine di sopra) e Caprotti (dette cascine di sotto), cascine Torneamento, Cernuschio (presso San Martino), Casignolo, Alipranda (già Castelletto, o forse l’attuale Gasletto), San Rocco, Baragiola, dei Trezzi (detto il Colombirolo), San Lorenzo, Sant’ Alessandro e della Bettola ed infine la cascina Novella. Quest’ultima cascina fu acquistata nel 1570 dal nobile Rocco Fondra e un suo discendente, il sacerdote don Giovanni Battista, nel 1734 la legò (con 259 pertiche milanesi di terreno) alla chiesa parrocchiale, alla quale rimase fino alle leggi eversive dell’asse ecclesiastico del 1867. Parte delle cascine, come San Rocco, Casignolo, Sant’Alessandro, la Bettola, essendo aumentata la popolazione, venne stralciata dalla parrocchia verso il 1600.

La chiesa

Al tempo della erezione a parrocchia, nel luogo dove ora sorge la chiesa parrocchiale, esisteva una cappella “né consacrata , né parrocchiale” come appare dai documenti originali. Sembra quindi che la chiesa parrocchiale sia sempre stata nella posizione attuale. Essa era formata da una sola navata con una cappella ed il campanile sul lato sinistro; l’abitazione del sagrestano sul lato destro. Successivamente dietro venne aggiunto un oratorio. La chiesa fu ampliata varie volte, ma si hanno notizie frammentarie sulle modifiche apportate prima del completo ammodernamento effettuato dai parroci don Martinenghi e don Mariani con la creazione delle due navate laterali, a datare dal 1885.
Nel 1775 si radunò una commissione formata dal don Giuseppe Croce, dottore collegiato e regio ducale Senatore dello Stato di Milano (che deve essere stato l’allora proprietario del Torneamento, cioè del “Castello” situato in via della Taccona n. 29)quale delegato del Governo; da padre Cristiano Lupi, quale procuratore del monastero degli Agostiniani scalzi del convento di San Marco in Milano, proprietario allora dei beni a sinistra della chiesa; e da un capomastro per esaminare quanto si doveva fare per la riedificazione della chiesa parrocchiale delle Cascine Bovati e Caprotti (ora San Fruttuoso).
Si provvide a liberare la chiesa da costruzioni circostanti di proprietà del monastero, a segnare il confine tra le due proprietà mediante la costruzione di un muro divisorio, ad arretrare il portone di ingresso alla proprietà del monastero, troppo vicino all’accesso della chiesa.
Tutto questo ed altri lavori furono fatti dal benemerito parroco don Corbetta (1772-1818), come ricorda la lapide, esistente in chiesa, dedicata alla sua memoria, sulla quale si dice: “Per lui sorse questo tempio e si ornò”.
Dopo un secolo circa, del quale non abbiamo notizie, è certo che nell’anno 1887 la Cappella di San Fruttuoso venne demolita per lasciare spazio alla navata destra della chiesa, essendo parroco  don Luigi Martinenghi. Con l’avvento di don Mariani i lavori di sistemazione della chiesa ebbero un impulso decisivo. Alla mente del novello parroco piacque l’idea di ampliare la vecchia costruzione. Seguì quasi immediatamente la realizzazione. Il progetto fu apprestato dal fratello dello stesso parroco ing. Luigi Martinenghi ed il capomastro , sig. Giuseppe Mariani, fratello del nuovo parroco don Mariani, ne diresse poi la attuazione. Venne modificata interamente la pianta originale e ne risultò un edificio assai più ampio del precedente, diviso in tre navate da due file di pilastri. In fondo alla navata centrale, un’abside racchiuse l’Altare Maggiore, anch’esso totalmente rinnovato.
E’ del 1891 il tempietto in legno d’orato dell’altare maggiore, e nel medesimo anno si posero sull’altare maggiore i due angeli.

 

Le campane

Il 30 giugno si iniziò la demolizione del vecchio campanile per poter fare la navata sinistra della chiesa, opera che si terminò nel novembre dello stesso anno. Nel 1892, il giorno 30 maggio, iniziò l’erezione del nuovo campanile. Si terminò il 10 dicembre dello stesso anno. L’11 gennaio 1893, presente la commissione costituita dal parroco don Luigi Mariani e composta dai Sig. Beretta Luigi, Moltani Carlo, Arosio Antonio, Villa Carlo, Pessina Giovanni fu Luigi, Pessina Luigi di Francesco, fu stipulato il contratto per l’acquisto delle nuove campane, le quali fecero solenne ingresso nella parrocchia il 26 luglio del medesimo anno. Vennero poi benedette e consacrate dall’Arciprete di Monza Mons. Giuseppe Scatti il 30 luglio.
Il nuovo concerto di cinque campane in SI grave cominciò a squillare sulla nuova torre il giorno 19 Agosto, vigilia delle solenni feste di S. Rocco Patrono e S. Fruttuoso Protettore. Altri lavori furono eseguiti negli anni seguenti ed il 12 settembre 1902 l’Eminentissimo Cardinale Ferrari consacrò solennemente la nuova chiesa.

 

Ultimi rinnovi

Di una seconda rinnovazione della facciata si parla del 1928, essendo parroco don Angelo Panigada in occasione delle feste indette per la ricorrenza del 150° anniversario della donazione del corpo di San Fruttuoso Martire. Fu in tale occasione che la facciata fu decorata col medaglione tuttora visibile e che le due nicchie ricavate ai lati della porta centrale, accolsero le statue dei santi Ambrogio e Carlo, dono di due benemeriti parrocchiani. Al 1934, poi, è da ricondurre il nuovo pavimento; per iniziativa del parroco don Bartolomeo Molteni. Sono a tutti noti i restauri di questi ultimi anni. Certamente anche i più smemorati si ricordano gli sforzi di don Paolo, per garantirci un… Tetto!

Chiesaprofilo
Don

Don Eligio

Parroco

Don Matteo

Sacerdote

La donazione di San Fruttuoso

Un fatto intimamente legato alla storia della nostra chiesa riguarda la donazione di San Fruttuoso, verso il quale i parrocchiani hanno sempre mostrato particolare devozione ed attaccamento. Purtroppo, intorno al santo martire Fruttuoso, non è possibile stendere alcuna biografia in quanto mancano fonti documentate. Notizie invece più precise e documentate, provenienti da diverse fonti, riguardano la donazione e le solenni traslazioni del suo corpo. Fu il 3 agosto 1778 che il Cardinale Pier Angelo Maria Durini (morto nel 1796) donò le sacre spoglie alla nostra chiesa parrocchiale. Il Cardinale che aveva avuto , a sua volta, in dono il sacro corpo dal Papa Clemente XIV (1769-1774) in segno di soddisfazione per l’ufficio svolto quale Nunzio in Polonia, con generosa liberalità, provvide per la massima parte al pagamento di tutto quel complesso di oneri che furono inerenti alle feste svoltesi e specialmente alla costruzione dell’urna, quale ancor oggi si vede, del Santo. Preparata l’urna nel corso di un anno, le cerimonie della prima traslazione ebbero luogo nel 1779 durante la celebrazione delle feste patronali della metà di agosto, alla presenza dello stesso Card. Durini. Precedette un triduo di preparazione nei giorni 13, 14 e 15 agosto, durante i quali funzionarono i parroci di Balsamo, di S. Gerardo di Monza e di San Biagio; nel primo giorno il corpo del santo fu collocato sull’altare maggiore riccamente addobbato. Verso sera dell’ultimo giorno del triduo, il Donatore, arrivò in paese per compiere i sacri riti della gran festa del giorno seguente e alla sera della stessa vigilia giunsero da Milano dodici granatieri con archibugio con tutti i loro militari addetti, i quali montarono la guardia all’urna del Santo e alla chiesa e faticarono non poco, il giorno seguente, a disciplinare il concorso sterminato di gente che da tutte le parti accorreva per venerare il santo Martire. Il reliquiario con cristalli di rocca, che siammira nell’urna, contiene il sangue del martire San Fruttuoso, fu donato da don Ottavio Calchi.

Successive traslazioni

Il 21 agosto 1825 avvenne la seconda traslazione del sacro Corpo attraverso le vie della parrocchia, essendo parroco il Rev. Don Domenico Locatelli (1818-35). La terza traslazione avvenne il 16 agosto 1868, essendo parroco don Francesco Vitali (1855-82). Nel 1903 avvenne la quarta traslazione, resa ancor più solenne dalla Consacrazione della Chiesa e dell’altare maggiore, fatta dal Card. A.C. Ferrari Arcivescovo di Milano, in seguito al rimodernamento della chiesa avvenuto negli anni precedenti. Della quinta traslazione, avvenuta per festeggiare il 150° anniversario della donazione del Sacro Corpo, si fece promotore don Angelo Panigada (1917-31) il 12 agosto 1928. La sesta ed ultima traslazione, fatta nell’anno 1953, non fu meno solenne delle precedenti e il concorso di popolo fu veramente eccezionale.


Elenco dei Parroci (forse non attendibile nelle prime datazioni):

  1. don Marco Garriano 1580-1587/1588
  2. don Ambrogio Giudici 1590-1592
  3. don Martino Gambotto 1593-1600
  4. don Marcantonio Maffioli 1601-1634
  5. don Pietro Paolo Ghezzi 1648-1657
  6. don Carlo Antonio Lozzo 1657-1660
  7. don Franceso Cernusco 1660-1670
  8. don Carlo Gerolamo Caggiada 1670-1682
  9. don Giacomo Antonio Corbetta 1683-1695
  10. don Giuseppe Viganò 1696-1732
  11. don Carlo Giuseppe Morelli 1732-1754
  12. don Francesco Marai Ghezzi 1754-17
  13. don GiambattistaCorbetta 1772-1818
  14. don Domenico Locatelli 1818-1835
  15. don Carl’Antonio Bonari 1836-1855
  16. don Francesco Vitali 1855-1882
  17. don Luigi Martinenghi 1882-1888
  18. don Luigi Mariani 1888-1917
  19. don Angelo Panigada 1917-1931
  20. don Bartolomeo Molteni 1931-1942
  21. don Giovanni Colombo 1942-1965
  22. don Paolo Colombo 1965-1991
  23. don Tarcisio Colombo 1991-2002
  24. don Eligio Ciapparella 2002-oggi
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