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RIPRESA RITIRO PASQUA
«‘Perché cercate tra i morti Colui che è vivo?’
Non possiamo fare Pasqua se continuiamo a rimanere nella morte; se restiamo prigionieri del passato; se nella vita non abbiamo il coraggio di lasciarci perdonare da Dio, che perdona tutto, il coraggio di cambiare, di rompere con le opere del male, di deciderci per Gesù e per il Suo Amore;

RIPRESA RITIRO NATALE – 14 Gennaio
Voglia di vivere: è molto di più che cercare di non morire.
E per vivere, da soli non si è capaci.
Scrive una ragazza sedicenne: «Non si può vivere di ricordi e basta. Soprattutto ora che Egli è qui, come se fosse il primo giorno. Egli è qui perché mi ama, perché mi vuole dare ancora una volta, in questo Natale, la possibilità di cambiare…

RITIRO DI NATALE 2021
AFFASCINATI DA GESÙ, VOLTO DELLA MISERICORDIA DEL PADRE
Voglia di vivere, di vedere il nuovo, adesso
L’uomo ha sempre desiderato vivere intensamente il reale. Non sta bene quando circostanze lo mortificano fino al punto che sembrano prevalere sulla sua voglia di vivere.
Un’altalena infinita di speranza e delusione, ripresa e chiusura, vanno a minare le volontà di ciascuno.

GIORNATA DI INIZIO ANNO – 3 OTTOBRE 2021
LA GRANDE RESPONSABILITÀ DEI CRISTIANI
I° Premessa: non un’ossessione, ma una necessità.
Non sono abituato a parlarvi. In un certo senso mi stupisco ancora di dovervi parlare. È sempre più chiaro, per me, che devo anzitutto dire parole a me stesso.

NATALE: GESÙ’ CI AMA, SALVANDOCI
NATALE: QUELLO VERO È GESÙ CHE VIENE!
Se c’è una cosa che ho sempre mal sopportato, anche prima di farmi prete, sono i discorsi sentimental-moralistici sul Natale.
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Domenica pomeriggio, 2 aprile u.s., si è svolto l’incontro del percorso “A piccoli passi nella fede”, in preparazione alla Santa Pasqua.
Proporre ai più piccoli il mistero della Croce e della Resurrezione, momento fondamentale della nostra fede, è un momento che può essere complesso. Tante sono le attenzioni che si devono mettere in atto per tentare di trasmettere ai piccoli, con modalità semplice e veritiera, la ricchezza e le fondamenta della nostra fede.
Così quest’anno si è proposto un momento dove si sono narrati e rappresentati alcuni momenti di questa importante Festa: la deposizione di Gesù dalla croce e lo stupore di Maria di Magdala di fronte alla tomba vuota dopo la Resurrezione di Gesù.
Gli amici che hanno animato la rappresentazione, attraverso i personaggi presenti nel testo evangelico proposto, hanno saputo rapportarsi con i bambini presenti, non solo per le capacità recitative, ma innanzitutto per la grande disponibilità di tempo e energie profuse; nel saper catturare e trattenere l’attenzione, trasmettendo quella giusta tensione e attesa, mantenendo vivo l’interesse. I piccoli hanno interagito con spontaneità e gioia, attraverso gesti e risposte. Attentissimi anche durante il racconto del piccolo seme che deve morire per poi germogliare e diventare una bella piantina.
I piccoli sono stati poi invitati a portare il fiore colorato, da loro preparato, e ad incollarlo alla croce. Così il legno dove Gesù è morto risultava, quasi improvvisamente, un albero fiorito.
La croce della passione è diventata così croce di gioia e di bellezza. Croce e Pasqua sono un’unica vicenda. La morte di croce non è un semplice fatto da superare, da annullare, è invece qualcosa che deve restare per l’eternità. Gloria e vanto di Cristo. La risurrezione non annulla la croce, anzi ci ricorda in modo indimenticabile la bellezza ultima e senza condizione dell’amore di Gesù per ognuno di noi. Le Sue braccia inchiodate si sono aperte sulla croce per indicare l’ampiezza senza fine del Suo amore, un abbraccio che vuole raggiungere tutti, fino alla fine del mondo. La croce gloriosa di Gesù è sempre legata alla Sua Gloriosa Resurrezione.
Fra timori e speranze di essere riusciti a trasmettere, anche ai più piccoli, il senso di questa importantissima festa liturgica, abbiamo terminato l’incontro con un’allegra merenda.